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Al via il percorso della nuova Fraternità di Parrocchie di Quarto
Con gratitudine e spirito di comunione, le comunità parrocchiali di Quarto accolgono l’avvio del percorso di strutturazione pastorale della nuova Fraternità di Parrocchie, secondo il modello indicato dalla Diocesi di Genova per favorire una sempre maggiore collaborazione tra le comunità e una presenza ecclesiale capace di rispondere alle sfide del nostro tempo.
L’Arcivescovo ha conferito a don Stefano Bisio l’incarico di parroco delle cinque comunità parrocchiali di Quarto e la responsabilità di moderatore delle esperienze di fraternità che coinvolgono le parrocchie di San Giovanni Battista, dei Santi Angeli Custodi e di San Gerolamo, nonché le comunità di San Giuseppe di Priaruggia e di Santa Maria della Castagna. A supporto della sua azione pastorale, continueranno a prestare servizio, in qualità di aiuti pastorali, don Adriano Olcese, don Enrico Costigliolo e i padri SMA. A loro si uniranno il diacono cooperatore Riccardo Arancio e il diacono Carlo Polazzini e don Roberto Fiscer, mentre svolgerà altri impegni pastorali in diocesi.
Questa indicazione dell’Arcivescovo si innesta in un cammino che le parrocchie di San Giovanni Battista, dei Santi Angeli Custodi e di San Gerolamo di Quarto stanno già percorrendo da alcuni anni. Le nostre comunità hanno infatti condiviso un unico parroco e sviluppato una proposta di pastorale fraterna che ha permesso di crescere nella corresponsabilità, nella collaborazione e nella comunione tra persone, gruppi e realtà ecclesiali. Un’esperienza vissuta in modo fecondo grazie al prezioso ministero di don Adriano, di don Enrico e dei Padri della Società delle Missioni Africane (SMA), che hanno accompagnato le comunità nella costruzione di legami sempre più profondi e nella ricerca di uno stile pastorale condiviso.
In questi anni non sono mancati segni concreti di questa fraternità: la possibilità di vivere insieme celebrazioni liturgiche, momenti di formazione, incontri di preghiera e iniziative pastorali comuni presso la chiesa del “Sacro Cuore e San Giovanni Bosco” e il Centro Pastorale Villino San Pier Giorgio Frassati, luoghi che sono diventati punti di riferimento per l’incontro e la crescita della vita ecclesiale del territorio.
In modo differente, ma con lo stesso spirito, anche le parrocchie di San Giuseppe di Priaruggia e di S. Maria della Castagna, in questi ultimi tre anni, hanno percorso un cammino di conoscenza e fraternità pastorale.
L’avvio della nuova Fraternità di Parrocchie di Quarto rappresenta quindi non un punto di partenza, ma un nuovo passo di un cammino già avviato, che desidera valorizzare quanto è stato costruito finora e aprire nuove opportunità di collaborazione, evangelizzazione e servizio.
Affidiamo questo percorso al Signore, all’intercessione della Vergine Maria e tutti i nostri Santi Patroni, perché le nostre comunità possano essere sempre più segno di comunione, di accoglienza e di testimonianza evangelica nel quartiere e nella città.
La Parola che disarma il cuore – 5 aprile 2026
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Preghiamo. O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo Figlio unigenito, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la risurrezione del Signore, di rinascere nella luce della vita, rinnovati dal tuo Spirito. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 4 aprile 2026
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.
Preghiamo. O Dio eterno e onnipotente, che ci concedi di celebrare il mistero del Figlio tuo Unigenito disceso nelle viscere della terra, fa’ che sepolti con lui nel battesimo, risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 3 aprile 2026
Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.
Preghiamo. O Dio, che nella passione di Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte, eredità dell’antico peccato trasmessa a tutto il genere umano, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio; e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita, l’immagine dell’uomo terreno, così per l’azione del tuo Spirito fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 2 aprile 2026
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».
Preghiamo. O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa’ che dalla partecipazione a così grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 1 aprile 2026
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
Preghiamo. Padre misericordioso, tu hai voluto che il Cristo tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico: donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 31 marzo 2026
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».
Preghiamo. Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 30 marzo 2026
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.[…] Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
Preghiamo. Guarda, Dio onnipotente, l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fa’ che riprenda vita per la passione del tuo unigenito Figlio. Per Cristo, nostro Signore. Amen
La Parola che disarma il cuore – 29 marzo 2026
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».
Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Per Cristo, nostro Signore. Amen




